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Gli affreschi dei Santi Fermo e Rustico

Al lünäri ad Carpané 2012

il calendario con il ciclo di affreschi della parrocchiale di Carpaneto

Il calendario di Carpaneto per l'anno 2012 edito dalla Pro Loco Carpaneto (Al lunarï ad Carpanë) è dedicato agli affreschi dei Santi Fermo e Rustico conservati nella parrocchiale di Carpaneto Piacentino.

La chiesa parrocchiale di Carpaneto è dedicata ai Santi Fermo e Rustico, patroni di Carpaneto Piacentino da mille anni, come afferma lo storico piacentino Pier Maria Campi. La volta centrale è illustrata con alcune scene della vita e del martirio dei Santi patroni. L’opera d’arte, unica nel suo genere, rappresenta il ciclo pittorico più completo e particolareggiato dedicato ai Santi Fermo e Rustico che si conosca oggi in Italia e, presumibilmente, nel mondo. Gli antichi affreschi furono inizialmente attribuiti al Bibiena o a qualche suo allievo. Oggi, grazie ad alcune prove importanti, si ritengono molto più antichi, si fanno risalire ad un anonimo pittore milanese di scuola barocca che li avrebbe realizzati tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. Il Dott Loda, tecnico della soprintendenza di Parma, in una visita all’archivio parrocchiale ha potuto constatare che in un documento del 1579 risulta elencata la cappella dedicata a San Rocco. È ragionevole pensare che gli affreschi dedicati ai patroni siano dello stesso periodo. Fra la quinta e la sesta scena è stato riprodotto anche lo stemma gentilizio di mons. Claudio Rangoni che fu Vescovo di Piacenza dal 1596 al 1620, imparentato con gli Scotti da Vigoleno, questo fa pensare che le pitture siano state realizzate in quegli anni e che il loro committente potrebbe essere proprio il vescovo Rangoni. Le opere d’arte raccontano otto episodi della vita dei compatroni. Il loro completo recupero, realizzato dalla nota restauratrice piacentina Lucia Bravi durante tre anni circa di lavoro, dal 2000 al 2003, è stato reso possibile grazie ad un notevole sforzo finanziario della Parrocchia ed ad un contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Gli episodi sono organizzati in ordine temporale partendo dall’altare maggiore a destra per poi tornare all’altare da sinistra: 1) San Fermo, vestito da soldato romano, distribuisce pani ai poveri. 2) San Fermo, scoperto con il vangelo in mano, viene arrestato. 3) Fermo e Rustico davanti all’imperatore Massimiano mentre rifiutano di abiurare dalla fede in Cristo. 4) I due martiri cristiani in carcere con i ceppi ai piedi. 5) La tavola miracolosamente imbandita in carcere dagli angeli. 6) La lapidazione fermata dal diretto intervento divino. 7) Il rogo, sui cui i compatroni dovevano ardere, spento da una pioggia provvidenziale. 8) Il martirio mediante decapitazione sulla sponda dell’Adige, avvenuto presso Verona il 9 agosto 304. Questi avvenimenti sono iscritti in un ideale, fantastico, armonico, fastoso contesto decorativo composto da putti, mascheroni, cariatidi, festoni armonizzati da precise ed angolate architetture protese verso il cielo e in grado di creare profondità illusorie e spazi superiori immaginari. La Pro Loco Carpaneto ringrazia la Parrocchia di Carpaneto ed il Parroco Don Pietro Da Crema per aver concesso la riproduzione e l’utilizzo delle opere, Pietro Freghieri e Lucia Bravi per le precise e circostanziate informazioni e l’autore delle fotografie..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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